Archive marzo 2020

Come aiutarsi durante il Coronavirus

Come aiutarsi durante il Coronavirus

Piccolo Vademecum ai tempi del coronavirus

Per quanto sia difficile, proviamo a non vivere solo di coronavirus, dentro le mura di casa ci sono molte attività e cose, a volte persone, che possono attrarre la nostra attenzione. Proviamo a limitare il tempo che dedichiamo all’ascolto dei massmedia sul tema, anche qui provando ad ascoltarci, la domanda guida è: “Come mi sento ad ascoltare queste notizie, sento di poterle reggere e di non essere sovraccaricato?” Spesso accendiamo la tv, come gesto automatico a cui siamo abituati, ma in questo momento è importante tutelarsi.

Cosa succede all’essere umano in questi momenti?

Considerando che ogni persona ha un proprio funzionamento e che la reazione dipende molto anche dalla fase di vita in cui la persona si trova ( se ho una relazione e sono sereno è più probabile che reagisca meglio rispetto ad un’altra persona che nel mese di febbraio pensava alla separazione) possiamo sintetizzare cosa succede in questo modo: l’emozione più provata è sicuramente quella della paura, un’emozione evolutiva che ci ha permesso di sopravvivere, facendo aumentare i livelli di attenzione rispetto a pericoli esterni. E’ normale provare paura in questi momenti, essere spaventati è quella sensazione che ci aiuta a non uscire di casa, a temere il contagio e a tutelarci il più possibile.

In alcune persone la paura si può trasformare in ansia, anticipando e amplificando quelle stesse paure che ci aiutano a tutelarci.

Proviamo a non respingere quest’emozione, ascoltiamola e rispettiamola, provando anche a capire cosa possiamo fare per stare meglio.

Qualche suggerimento:

  • Proviamo a condividere come stiamo, parlare delle proprie sensazioni ci può alleggerire e potremmo scoprire che non siamo soli nelle nostre paure
  • Se lavoriamo da casa proviamo a dare una struttura alle  nostre giornate; quante ore vogliamo lavorare, in quale spazio. Organizzare gli spazi dedicati al lavoro e quelli per lo svago può essere importante per non dare un senso di continuità all’attività lavorativa o allo svago.
  • Accettiamo la tristezza, la paura e le emozioni che sperimentiamo, proviamo a stare in ciò che sentiamo. Non è giusto o sbagliato, è come stiamo e va rispettato. Se in una giornata ci sentiamo più tristi e non abbiamo voglia di fare delle attività non sforziamoci, accogliamo come ci sentiamo, magari coccolandoci.
  • La noia, questa sconosciuta. Nella società attuale quest’emozione è spesso scomparsa nella vita degli adulti e dei bambini, oggi invece può presentarsi spesso nelle lunghe giornate in casa, proviamo ad accogliere questa sensazione spesso portatrice di novità, se proviamo ad annoiarci possiamo stare a contatto più con noi stessi, possiamo ripensare a relazioni lasciate in sospeso, a scelte a cui stiamo pensando e trovare risorse magari impensabili in altri momenti.
  • Se in casa ci sono dei bambini è importante ascoltarli, la loro vita è spesso cambiata molto di più rispetto alla nostra, per loro il contatto fisico è molto importante e la videochiamata con gli amici non può avere lo stesso valore che ha per noi. Esistono molti modi per stargli accanto: leggendo delle fabie sull’emozioni della tristezza e della rabbia, provando a stare con loro e  dedicandogli attenzioni con dei giochi. E’ importante che gli venga spiegato ciò che sta succedendo adattando le informazioni in base alla loro età.
  • Per la coppia questo può essere un momento difficile. Se lavoravate tutto il giorno ed il momento di incontro era serale, questa situazione ha stravolto le vostre abitudini, la convivenza forzata può mettere a dura prova il vostro rapporto, perché potreste trovarvi a gestire le vostre caratteristiche personali in un momento in cui c’è già un sovraccarico. Ci potranno essere dei momenti in cui avete voglia di stare da soli e questo va rispettato, siete una coppia ma potreste avere bisogno anche di spazi individuali, così come avveniva prima.

 

Questo momento di difficoltà seppur presenti molti aspetti difficili da gestire porta con sé anche la possibilità di ascoltarsi di più, conoscersi meglio, di annoiarsi e quindi poter lavorare su aspetti di noi che nella vita quotidiana mettiamo un pò sotto il tappeto.

 

 

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